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30 Novembre 2019

Storia di Piazza della Repubblica Firenze

Piazza della Repubblica centro di Firenze, fra storia, arte, cultura e ristoranti

 


Piazza della Repubblica al tempo degli antichi Romani

 


Una delle piazze più belle e antiche di Firenze fa da sfondo al nostro Vineria del Re Ristorante Wine Bar. Qui sono passati antichi romani, mercanti, banchieri, I Medici e anche i Re. E' bello fermarsi a contemplare la sua bellezza e ad interrogarsi su quanta storia sia passata da qui.

 

Piazza della Repubblica si trova al centro esatto di Firenze già dall'epoca Romana. Florentia doveva essere assai diversa a quei tempi. A seguito di scavi emerse che nei dintorni di questa pizza dovevano esserci le terme. La vicina Via delle Terme omaggia con il proprio nome questa parte di storia fiorentina. 

 

Secondo il sommo poeta Dante nei pressi della piazza sorgeva un tempio consacrato a Marte: sarebbe stato proprio questo il motivo per cui il carattere dei veri fiorentini è un pò polemico e battagliero. Altre fonti orali riportano invece che qui si trovasse una statua dedicata a Marte, che venne però spazzata via durante l'alluvione del 1333.

 

Per chi fosse interessato ad approfondire la Firenze Romana, al Museo topografico di Firenze com'era è stato creato un plastico che cerca di illustrare come poteva apparire Firenze agli antichi romani. 

Firenze e Piazza della Repubblica nel Medioevo 

La zona intorno a Piazza della Repubblica, essendo proprio nel cuore di Firenze, fu una delle aree più edificate anche nel Medioevo. Le cerchie Murarie delimitavano fortemente lo spazio disponibile e allo stesso tempo la grandezza ed importanza di Firenze continuava a crescere. Fu così che iniziarono a costruire le case-torri, i grattacieli del medioevo. Molti storici hanno infatti paragonato la Firenze trecentesca con lo skyline dell’isola di Manhattan. 

Cosa sono le case torri? Si tratta di abitazioni fortificate, che grazie alle porte e finestre molto piccole e alle mura massicce erano estremamente sicure. In un'epoca dove la conquista del potere avveniva anche attraverso la violenza, divennero una delle costruzioni più utilizzate per proteggersi dagli avversari. Di necessità venne fatta virtù, e così le case torri divennero presto simbolo di prestigio fra le famiglie più nobili e ricche, che gareggiavano per possedere la costruzione più alta. Alcune superavano addirittura i 70 metri di altezza. Queste dispute fra famiglie, che spesso venivano risolte con il sangue, portano il Comune ad imporre che nessuna costruzione superasse il Campanile di Giotto, che rappresentava il potere religioso, e la Torre del Bargello, che rappresentava il potere civile. Vennero quindi abbassate per rispettare la norma imposta dal governo repubblicano. 

Le case torri furono uno dei simboli più attaccati nella guerra fra Guelfi e Ghibellini; ogni volta che una delle due fazioni trionfava le torri degli avversari venivano immediatamente abbattute. 

Le case-torri del Medioevo sono tuttora visibili in città, anche se mantengono solo in parte il loro aspetto originario. Una delle più fedeli tuttavia si trova vicino a Piazza della Repubblica, si tratta della torre dei Visdomini in via delle Oche. A testimonianza della sua importanza, vi è stata posta una targa commemorativa con alcuni versi danteschi che così recitano:

«Così facean li padri di coloro
che, sempre che la vostra chiesa vaca,
si fanno grassi, stando in concistoro»

(Divina Commedia, Pd. XVI 112-114)

Dante si riferisce e critica il ruolo svolto dalla famiglia Visdomini, che dovendosi occupare della sede episcopale vacante, facevano di tutto per accrescere la loro influenza e trarre profitto dalla situazione.

Fu sempre nel Medioevo che Piazza della Repubblica assunse il ruolo di piazza degli incontri, sia di commercio che di piacere, mentre Piazza Duomo veniva designata per gli affari religiosi e Piazza della Signoria per gli affari politici. In Piazza della Repubblica venne inizialmente ospitato il Mercato, un edificio a forma ovale che aveva la funzione di riparare i banchi dal vento e dalla pioggia. 

Firenze e Piazza della Repubblica nel Risanamento 

La città cambiò molto quando divenne la capitale del regno d'Italia, dal 3 febbraio 1865 al 30 giugno 1871. Doveva diventare più imponente, più maestosa. 

Tra le zone che più cambiarono, c'è sicuramente Piazza della Repubblica, che a seguito di numerosi interventi, assunse l'aspetto che tuttoggi mantiene. 

Alcuni fiorentini hanno ribattezzato questo periodo come lo "sventramento" in quanto comportò la demolizione di diversi palazzi nobiliari, torri, chiese, botteghe artigiane, negozi e naturalmente del Mercato.

L'inaugurazione avvenne alla presenza di Vittorio Emanuele II, che diede poi il nome alla piazza. Al centro della piazza vi era la statua del Re a cavallo, che venne poi spostata nel 1932 in Piazza Vittorio Veneto, vicino al Parco delle Cascine, dove si trova ancora oggi.  

 

Nacquero a partire da questo periodo molti dei numerosi caffè e ristoranti che ancora si trovano in Piazza della Repubblica, compreso il nostro wine bar Vineria del Re.

A testimonianza di questo cambiamento radicale dell'aspetto della Piazza, venne posizionata una targa sui portici che circondato l'Arco di Trionfo. La targa, ancora ammirabile, così 

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